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teatro ANFITRIONEFinalmente in scena dal 25 al 28 marzo 2010 alle 21.00 (domenica ore 18) la piece teatrale scritta da Carlo Goldoni e interpretata dai neo Attori della Compagnia Stabile dell'Accademia dell'Arte.
Progetto che nasce principalmente grazie alle doti degli attori che lo interpretano e alla convinzione che sia possibile e attuabile, per una maggiore fruizione verso il pubblico, la fusione di un linguaggio letterario classico, e quindi intoccabile, con uno di percezione moderna. Il tutto a dimostrazione che l’attualità di un’opera non sia determinata dal periodo in cui sia stata scritta, ma dai contenuti che essa vuol trasmettere. Scartando, quindi, a priori la modifica della struttura goldoniana, si è pensato di ricorrere all’ausilio di una colonna sonora originale, sapientemente realizzata dal Maestro Giacomo Zumpano, che accostasse e miscelasse la musica barocca a quella rock: il Barrock. Nasce così l’idea della commedia musicale: alcuni passaggi del testo sono trasformati, con estremo rispetto verso l’autore, in canzoni che sono parte integrante della trama. Parte fondamentale la gioca anche la danza che affianca il minuetto alla moderna in una sapiente miscellanea realizzata dal Coreografo Marco D’Alberti. Il tutto avviene all’interno di un allestimento scenografico rigorosamente classico nel quale si utilizzano costumi tipici dell’epoca. Altra nota importante era la trasmissione del contesto storico in cui Goldoni scrive l’opera. Infatti, registicamente, c’è il tentativo di accostare il disuso storico della maschera classica degli attori della commedia dell’arte, alla motivazione psicologica per la quale ogni personaggio continua ad indossarla metaforicamente per non mostrare se stesso, in un continuo gioco di ambiguità costruito sul sentimento smascherante dell’amore. Ultima, ma non meno importante, nota è l’interpretazione androgina del servo del cavaliere da parte di una donna vestita da uomo. Così si vuole sottolineare la trasformazione e l’emancipazione della figura femminile che, storicamente fa di Mirandolina amministratore di una locanda e protagonista di una commedia.
Note di Regia
Trasformazione in chiave musicale di un classico della letteratura teatrale. In una miscellanea di stili recitativi che fondono la recitazione moderna con la commedia dell’arte e la musica barocca con quella rock , il risultato è il tentativo di ottenere il perfetto equilibrio di una messa in scena classica ma prepotentemente moderna. Il tutto a dimostrazione che la forza della “parola” va al di sopra dell’ epoca e che una volta impressa sulla carta comincia a viaggiare verso un tempo infinito… quel tempo che resta impresso e sospeso negli occhi e nel cuore di chi la legge.
con
Riccarda Leoni
Luca Fagnano
Gioele Rotini
Alessandro De Feo
Emiliano Lana
Chiara Bencivenga
Ilaria Recchilungo
Susanna Quarta
Musiche originali: Giacomo Zumpano
Lyrics: Enzo Liberto e Francesca Carboni
Direzione Vocale: Francesca Carboni
Coreografie: Marco D'Alberti
Scenografie: Accademia dell'Arte
Costumi: GP11
Sarta di scena: Lucia Mirabile
Foto di scena: Stefania Bagnoli
Direttore di scena: Fulvio Peroni
Aiuto Regia: Ilaria Recchilungo
Regia: Enzo Liberto
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI CHIAMARE LO 06.56030655
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